mercoledì 12 dicembre 2012

Anobii


Riflessione geniale del momento: per indicare uno che legge tanti libri in italiano diciamo topo di biblioteca, in inglese bookworm. Perchè questa differenza?
Fra l'altro, ho un improvvisa voglia di ripescare Bookworm, il giochino della PopCap, lo conoscete?

Aehm, ciao gente,
scusate, gli effetti del soggiorno nella buca profonda si fanno sentire.
La mia delirante riflessione è nata dalla domanda che mi sono posta "Oggi parlo di Anobii, che titolo metto al post?".

Quindi oggi parliamo di Anobii.
Che cos'è?

Anobii è il termine latino per bookworm, o topo di biblioteca come dicevo prima.

Ma è anche un social network per amanti dei libri, una volta registrato ogni utente dispone di una propria libreria a cui aggiungere i libri che ha letto, sta leggendo, ha abbandonato, vorrebbe leggere, sta rileggendo ecc.. 

Ogni libro si può aggiungere tramite lo strumento "ricerca" o - se lo si conosce - direttamente tramite ISBN (il codice di ogni libro, riportato sotto al codice a barre) o ancora se si ha uno smartphone Android o un dispositivo iOs si può direttamente scansionare il codice a barre del libro e aggiungerlo tramite l'app apposita - perdonate il gioco di parole - direttamente alla propria libreria.

Ma Anobii è molto altro: ci trovate anche recensioni, classifiche (fra l'altro, permettetemi di andare un momento fuori tema, ma stavo giusto notando che almeno nella top ten di questo sito non rientra la saga delle 50 sfumature, meno male!) e gruppi di lettura.

Potete inoltre visitare - se pubblico - il profilo degli altri utenti e verificare la "affinità letteraria" che avete con loro, in base ai libri, autori e generi che avete in comune.

Insomma, che siate dei bookworm, dei topi di biblioteca o degli anobii non potete proprio non dare un'occhiata a questo sito!

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P.S. Dopo un attenta googlata vi posso comunicare che - come ho fatto a non pensarci io prima! - il termine bookworm deriva dal fatto che nei tempi passati i libri erano rilegati con una colla che dopo un po' faceva i vermi, da cui il termine. Topo di biblioteca invece viene dal fatto che nelle biblioteche, sempre tanti tanti anni fa, c'erano i topi che letteralmente "divoravano" i libri.

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